giovedì 4 giugno 2020

RECENSIONE L’ULTIMO CANTO DELLA FENICE DI AGNESE MESSINA






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SINOSSI
I libri sono uno strumento potente quanto pericoloso. Ti permettono di vivere in epoche passate, in tempi ormai finiti e disconnessi dalla realtà in cui sei immerso.
È ciò che accade ad Antea, pittrice appassionata e idealista; vive immersa in un mondo irreale, fatto di arte e vecchi romanzi cavallereschi.
La storia d’amore che vive con Giorgio, fin da quando era solo una ragazzina, non l’ha mai profondamente appagata: sono troppo diversi, ma legati ormai da un affetto quasi fraterno.
Tuttavia, solo quando un vecchio compagno d’infanzia, Ares, riappare nella vita di Antea, condividendo il suo stesso esasperato gusto artistico, la sua vita viene stravolta. Quella distanza da Giorgio, e dal resto del mondo, si dilata in modo paradossale, portando i due giovani a vivere in una realtà fittizia e pericolosa, figlia di quei romanzi che entrambi tanto amano.
Con tali premesse, nulla di scontato li attenderà nel loro impervio percorso…
A diciannove anni Antea sa esattamente distinguere un quadro impressionista, da uno surrealista. Sa dipingere un quadro in stile neorealismo, e sa rendere una vera opera d’arte qualcosa che, di arte non ha proprio nulla. Con i suoi occhi verde smeraldo vede la vita con semplicità, ed è affascinata da tutta la bellezza che emana. Romantica e passionale, la giovane donna, crede nell’amore vero, quello che non finisce mai. L’ultima cosa che vorrebbe, è essere legata a qualcuno che non condivide i suoi stessi interessi, e quando rivede Ares tutto cambia. Amici d’infanzia, complici, amanti. Solo il loro amore è capace di abbattere la monotonia della vita, e di rendere la semplicità pura magia. Quando stanno insieme tutto si ferma, nulla conta. Ma quando i due amanti si separeranno, Antea dovrà fare i conti con sé stessa e con la vita vera, che senza Ares, appare crudele e povera di emozioni. Fino a quando qualcosa non nasce dentro di sé…

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RECENSIONE  

Una scrittrice emergente di origini siciliane, simpatica e alla mano. Un romanzo travolgente e un titolo superbo e affascinante. Una copertina che attira lo sguardo e una trama che inebria il lettore fino all’ultima pagina. Antea la protagonista, una ragazza singolare, fa la pittrice, conosce l’arte come le sue tasche, ed è piena di ideali che porta avanti con il suo estro e la gioventù dei suoi 19 anni. Mi sono rispecchiata molto in lei, perché anche io sono un’anima artistica e fantasiosa e mi innamoro dei libri immedesimandomi nelle loro trame avvincenti. Anch’io come Antea sogno ad occhi aperti e questa specie di anima surreale, spesso aiuta a mantenersi vivi in mezzo all’amara realtà della quotidianità. E per questo non è fatta per la storia d’amore con Giorgio, un ragazzo semplice e carino.
Ma entrambi si conoscono dall’infanzia e si sentono come fratelli, più che innamorati.

Il cuore di Antea ha bisogno di un’emozione in più, di qualcosa che ti sconvolge anima e cuore e che galoppi sulle ali di un Pegaso chiamato immaginazione. Lei e Giorgio sono troppo diversi, sono più amici e fratelli che due innamorati. Antea ama l’adrenalina che la distacca dalla realtà e dalla monotonia dei giorni tutti uguali, vuole dare una scossa alla sua vita, desidera una persona che le dia il brivido di starle accanto, lo stesso brivido sentito quando dipinge i suoi quadri. Ma adora l’amore che dà emozione e che dura per l’eternità. Antea sa trasformare qualsiasi cosa in arte pura, anche la vita stessa, vedendo sempre il lato positivo. Ha un lato enigmatico, passionale, romantico e dolce. Sogna di trovare una persona che condivida i suoi interessi. E così per caso il destino le regala l’incontro con Ares (nomi mitologici scelti a puntino dall’autrice).

Lui è un amico d’infanzia, ma diventerà qualcosa di più un complice vero e proprio nella sua vita. Un amante magico e prezioso.
Un’attrazione a cui entrambi non sanno dire di no, ma un libro che si rispetti nasconde un risvolto misterioso, come succede in questo, e i due innamorati dovranno separarsi a malincuore… scoprendo che la vita è davvero impossibile da vivere l’una senza l’altro. Ma cosa succederà? Si ritroveranno e si ameranno per sempre? O scopriranno un lato del destino davvero singolare che metterà a repentaglio il loro amore fino alla fine?  

Un libro curioso, dalla trama rosa tutta da scoprire, ma non è mai banale perché studia gli anfratti dell’amore svelandone tutti i particolari continuando però ad estrapolare una trama vincente e attraente.
E per ogni bella lettura ecco una poesia in tema. 

Forestiero sentimento

Sfilano festose
labbra di rose
su tremula rugiada
di baci son spose.


Si intrecciano
abbracci ancestrali
di ricordi passati
per svelar al futuro
come essere amati.


Nostalgica irriverenza,
mite essenza
di voglie celate
nei cassetti dimenticati
di poesiole ormai strappate.




Ti spengo e tremo
ti accendo e gemo
nel chiudere lo sguardo
al tuo pensiero,
o forestiero sentimento
dal giulivo tormento.

La ragione ascolta
e di pudore sussurra,
tu poi mi cingi
fra la tua amabile burla.

Ti sento mio,
battito ciglia,
palpito di cuore,
luce che brilla.

Anima straniera
fai di me scintilla,
non perdere mai
il tuo fuoco
che sfavilla.
Francesca Ghiribelli

L’autrice 

Agnese Messina, nata il 9 ottobre 1989 a Catania, dove vive attualmente con suo figlio, il piccolo Aurelio. È una ricercatrice e biologa, con la passione per la parassitologia e l’entomologia forense, e a cui piace fare lunghe escursioni nella natura, o scrivere semplicemente distesa in bei campi verdi. Amante dell’arte in tutte le sue forme, adora le forti sensazioni che provengono dal contatto con l’ambiente e le persone. Nel tempo libero si dedica all’addestramento di Charlie, il suo amore a quattro zampe. Ama il viola, i tulipani, ed è sempre alla ricerca di una nuova avventura. Romantica, genuina, testarda, che prende ispirazione da Madame Bovary.

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