domenica 10 giugno 2018

RECENSIONE L’ASINO E IL MOSCHETTO DI VALERIO ROSSI


Dettagli
• Editore:Edizioni B612
• Data uscita:01/05/2018
• Pagine:80
• Formato:brossura
• Lingua:Italiano

SINOSSI

Un documento prezioso per capire che cosa è stata l’esperienza storica e umana della Resistenza. Un racconto collettivo, tragico e crudo a tratti, ma che non perde mai quell'inconfondibile vena di delicata ironia.

RECENSIONE


Il ritorno dello scrittore Valerio Rossi, ex dirigente del Servizio finanziario del comune di Piombino, dopo il suo primo libro Il governatore (1991). Molte le opere sulla Seconda guerra mondiale e sulla Resistenza italiana, ma stavolta lo scrittore ci sorprende rievocando il periodo attraverso brevi racconti che riportano la voce della sua famiglia, rivelante ai lettori la veridicità di tante storie narrate con gli occhi di chi ha vissuto quell’importante e crudo momento storico. Vicende che hanno luogo tra le colline toscane, narrate con precisione e sguardo attento, ma anche con quella sfumatura di tenerezza che trasforma la storia generale in una versione originale e valida soprattutto a livello scolastico.
Un libricino di grande spessore dove storicità, guerra e vita si incontrano donando un prezioso contributo per vincere l’indifferenza e l’omertà serbate ancora oggi verso tali periodi storici. Un libro che lascia un messaggio diretto soprattutto ai più giovani, che non devono restare indifferenti a tutto ciò, per cui uomini e donne hanno combattuto per avere un paese democratico, dove potesse esistere la libertà di opinione, cancellando vent’anni di dittatura.
Un romanzo che sottolinea valori ormai quasi dimenticati come libertà, pace, uguaglianza, solidarietà denunciando il fascismo e i suoi eccidi e analizzando l’occupazione e il ruolo fondamentale della Resistenza italiana. La prefazione del libro è curata dallo storico Stefano Gallo, mentre la postfazione è scritta da Ado Grilli, affezionato amico dell’autore. Il libro rappresenta una preziosa bussola in mezzo ad un incerto e smarrito presente.

Francesca Ghiribelli

sabato 2 giugno 2018

RECENSIONE IL TATUATORE DI ALISON BELSHAM


Dettagli prodotto
• Lunghezza stampa: 363
• Editore: Newton Compton Editori (3 maggio 2018)
• Lingua: Italiano

Sinossi
Originale come Stieg Larsson
Da brividi come Jo Nesbø
Un grande thriller
Brighton. L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?
Il thriller d'esordio più sorprendente e originale dell'anno
Potente e avvincente come Stieg Larsson e Jo Nesbø
Un serial killer metodico e spietato. Una donna con un terribile segreto. Un gioco in cui il prezzo dei tatuaggi è la morte. L’ispettore Sullivan è al suo primo caso.
«Il thriller più originale della fiera del libro di Francoforte.»
The Bookseller
Avete mai letto qualcosa del genere?

Alison Belsham
Ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato Il tatuatore al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017.

RECENSIONE

Un libro che per essere definito un bestseller, non mi ha quasi per niente affascinato! Mi aspettavo un thriller psicologico che ti prende fino alla fine pagina dopo pagina e invece niente di tutto questo. Secondo me le lodi tessute intorno al caso letterario del romanzo sono alquanto esagerate, l’unico pregio è l’aver ambientato un giallo sanguinario attraverso l’originale idea dei tatuaggi, oggi ormai quasi un “must” fra i più e meno giovani. I capitoli si dividono fra Rory e Francis Sullivan, due personaggi polizieschi, e dall’altra Marni Mullins, tatuatrice che trova il corpo trucidato rimasto vittima di un omicidio efferato. Uno dei tanti di una serie di delitti che sembrano la firma di un killer seriale. I tatuaggi, tutto ruota intorno a loro, perché il killer opera con una tradizionale usanza orientale. Quando la gente muore e possiede tatuaggi sul proprio corpo viene scuoiata in modo da conservare e far vivere quelle opere d’arte anche dopo la morte… peccato che l’usanza orientale attenda la morte naturale delle persone, mentre il killer uccide le persone a proposito per poter eseguire lo speciale rito di conservazione dei tattoos. Ecco questo è tutto ciò che mi è piaciuto e che annovera fra le novità questo thriller, ma per quanto riguarda la suspense, i personaggi, il modo con cui la vicenda si svolge e come si arriva all’assassino non mi ha coinvolto e non mi è piaciuto. Il personaggio di Murni è quello che ho preferito, visto anche il suo passato tormentato in prigione per aver accoltellato un uomo, di cui si scoprirà l’identità in un secondo momento. Un romanzo a mio dire troppo lungo, vista la strutturazione della narrazione, poteva essere molto più breve. Non lo consiglio agli amanti del thriller psicologico, ma soprattutto agli amanti dei gialli in generale.


FRANCESCA GHIRIBELLI

giovedì 24 maggio 2018

Premio nazionale Miriam Sermoneta VI Edizione

Un grazie per la menzione d’onore per la silloge Atmosfera gotica al Premio nazionale Miriam Sermoneta VI Edizione. La mia silloge è stata inserita nell'antologia del suddetto premio.

martedì 22 maggio 2018

RECENSIONE DARK AMERICA DI MARIALUISA MORO




Dettagli prodotto
• Formato: Formato Kindle
• Dimensioni file: 626 KB
• Lunghezza stampa: 192
• Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
• Lingua: Italiano
ASIN: B07CNV12Y4

Sinossi
Dieci racconti ai limiti del reale e molto oltre. I variegati aspetti dell'umana follia.

RECENSIONE
Una serie di racconti scritti dalla penna di una delle mie autrici emergenti preferite. Ho letto tutti i suoi romanzi, spaziano dal thriller psicologico al giallo, metodico, a volte alcuni sono pervasi da una nota horror mentre altri da una vena gotica. Il talento della Moro è più che evidente per chi è suo assiduo lettore. Qui per non cadere nel ruolo di spoiler non posso recensire ognuno dei dieci racconti. Sono tutte storie diverse, immediate, dove l’autrice a volte sembra mettere al centro un personaggio facendolo quasi protagonista, ma poi subito dopo sorprendentemente mette un altro ingrediente nella storia per far sortire l’effetto sorpresa e inserendo un colpo di scena. Avrei preferito però che tutti i racconti non fossero uniti dalla stessa morale, ovvero chi uccide, chi si macchia delle colpe, paga sempre caro il suo misfatto o tramite il destino o attraverso sé stesso e gli altri. Il messaggio morale convince ed è veramente importante, però in una raccolta di questo genere avrei preferito arrivarci da sola, magari senza dare subito un incipit di come sarebbero andate a finire le storie lasciando più suspense e mistero per ogni racconto fino alla fine. Comunque sia tanto di cappello all’autrice che ancora una volta si distingue per la sua bravura! Una serie di racconti al limite della realtà che sfiorano le corde della follia umana.


Francesca Ghiribelli

sabato 12 maggio 2018

PASSI D'AUTORE - Recensione - VIOLA E VERDE di Pamela Della Mina

Oggi, per la rubrica #PassidAutore, recensiamo il romanzo "Viola e verde" di Pamela Della Mina.
Francesca Ghiribelli l'ha letto per noi

DAL BLOG DI LINDA BERTASI

https://lindabertasi.blogspot.it/2018/05/passi-dautore-recensione-viola-e-verde.html

domenica 29 aprile 2018

Recensione E se… di Eliana Ciccopiedi



Titolo: E se... oltre la maschera, tu
Autore: Eliana Ciccopiedi
Prezzo: 13,00€ (2,99€ ebook)
Pagine: 299
Pubblicazione: 2018
Editore: Self - publishing


Sinossi: E se la felicità non fosse solo un’intima convinzione? Leonardo non ha altri sogni da realizzare; quando irrompe sulla scena incanta il pubblico, raccoglie applausi e consensi. Elena dalla sua poltrona osserva la vita inconsapevole, incapace di assaporarla veramente. Le incrollabili certezze di Elena, la tranquilla e anonima quotidianità in cui ha circoscritto la sua esistenza. L’intensità con cui Leonardo affronta la vita, sempre oltre, per nascondere la sottile malinconia che lo segna. Due mondi lontani, opposti. Un ritardo clamoroso e un treno perso condurranno Elena e Leonardo a condividere lo stesso istante di vita. E se non avessero fatto altro che cercarsi? E se la vita si riducesse tutta a quell’unico istante? Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un E se…


[…] «È vero. Vedi quei due ragazzi sdraiati lì in fondo che si baciano? Oggi e per le ore che passano qui, il loro mondo è quel prato, sono le braccia dell’uno e dell’altra, i ricordi che avranno. Tra qualche ora o qualche giorno, in quello stesso punto si siederà una ragazza col suo blocco degli schizzi e passerà il suo tempo qui a disegnare alberi o soggetti immaginati. … Potremmo andare avanti all’infinito a raccontare. Milioni di miliardi di persone hanno fatto e faranno questo parco. E ora anche noi due ne facciamo parte». […]


Un libro che fa sognare. Sarà che sono un’inguaribile romantica, ma l’autrice ha dentro il suo talento quell’eterna bambina in cui mi sono rassomigliata molto leggendo il suo bellissimo romanzo.
La storia si ambienta in Italia, fra Milano, città di Elena, la protagonista femminile, e le varie tappe italiane, fra cui Torino, in cui si sposta la tournèe teatrale di Leonardo, il protagonista maschile. Elena fa la wedding planner, ma in realtà è architetto, la sua è una personalità che appare chiusa e timida, ma se trova la persona giusta tira fuori una sorprendente e amabile anima femminile. Ed è questo che succede quando su un treno incontra per caso l’attore che lei da sempre segue e ama, ovvero Leonardo. Lui la osserva mentre è intenta a leggere un libro nel suo e-reader.
Da lì inizia tutto, capitolo dopo capitolo il loro rapporto fatto di momenti speciali, escursioni, passioni in comune, sorrisi e foto insieme si colora di una speciale amicizia, che per Elena è da subito amore, ma che non può dimostrare, perché è fidanzata da tanti anni con il suo Davide. Fra loro due però esiste un rapporto ormai quasi statico e “da fratello e sorella”. Elena non nasconde a Leonardo la sua attrazione, ma fin da subito scopre che il ragazzo dopo il dolore avuto per la morte della madre e storie passate ora ha un altro amore, ovvero Massimo. Non può credere nel suo cuore che un ragazzo così bello possa essere gay, ma cerca di nasconderlo agli occhi dell’altro nel miglior modo possibile.
Nei personaggi secondari troviamo Stella il datore di lavoro di Elena, molto simpatica e intuitiva sugli stati d’animo di Elena, poi Sara, l’amica e collega di lavoro di Elena, la tipica ragazza moderna e di facili attrazioni. In un secondo momento arriva anche Marco, un tipo molto alla mano che fa parte del gruppo teatrale di Leonardo, che si innamora di Elena. Massimo invece traspare come un personaggio in parte antipatico (forse perché crea antagonismo fra i due protagonisti), e anche perché ha una personalità troppo possessiva.


[…] L’unica cosa che sapeva era che quella mattina, quando aveva sentito la porta della sua stanza che si chiudeva e aveva capito che lei se n’era andata, aveva fatto male. Quella mattina, verso l’alba si era svegliato, infastidito dalla luce che entrava dalla finestra. Aveva aperto gli occhi, e lei era lì, accanto a lui, che dormiva. Stava facendo un bel sogno, perché sorrideva. Era stato bello vederla lì. Semplice e naturale. Le aveva fatto una carezza, non era riuscito a resistere. […]


Mi è piaciuto molto questo romanzo, non manca nulla, anzi l’autrice dà spessore ai dialoghi fra Leonardo e Elena, a volte molto lunghi, ma sono proprio quelli ad avermi affascinata facendomi sognare. Chissà se una complicità così si può trovare nella realtà o resta fra le pagine di un libro? Il messaggio del libro sottolinea la forza di una donna che nonostante la verità scoperta sull’uomo che l’attrae, riesce attraverso una profonda amicizia e complicità ad averlo al suo fianco. L’autrice affianca quindi il colpo di fulmine ad un sentimento che nasce grazie all’amicizia, che come l’amore vero è sempre più rara da trovare.

Francesca Ghiribelli

sabato 28 aprile 2018

DAL BLOG LINDA BERTASI

PASSI D'AUTORE - Recensione di Francesca Ghiribelli - CELESTE: LA FORZA DI UNA REGINA di Cristina Vichi

Oggi, per le recensioni della rubrica Passi d'Autore, conosciamo meglio il romanzo di Cristina Vichi, dal titolo "Celeste - La Forza di una Regina".

Andiamo a sbriciare da vicino.

http://lindabertasi.blogspot.it/2018/04/passi-dautore-recensione-celeste-la.html