sabato 22 luglio 2017

RECENSIONE ‘‘Le cicatrici dell’odio’’ di Claudio Battaglia




Formato: Rilegato
Titolo: Le cicatrici dell'odio
ISBN: 978-88-9375-221-3
Prezzo: € 16,00
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 224
Autore: Claudio Battaglia

Link kimerik
http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2578

In sintesi
Silvia è una ragazza semplice, di Latina, che ha smesso di credere nell’amore, semplicemente perché l’amore l’aveva delusa. Non crede nell’amore anche quando incontra Matteo, pazzo di lei, sempre gentile, dolce, innamorato follemente… fino al punto da spingersi oltre, troppo oltre. Questa storia ci fa riflettere, ci dice a caratteri cubitali che non tutti sanno amare nel modo giusto; ci dice anche che prima o poi la ruota gira per tutti e per Silvia la ruota avrà un nome: Gennaro.



Recensione

Un libro veramente avvincente nella sua tematica odierna, dalla trama originale, ben scritto dal punto di vista descrittivo e da quello dei dialoghi. Personaggi ben delineati e un messaggio morale finale che molti autori emergenti non avrebbero il coraggio di dare. Battaglia è riuscito con professionalità e animo a raccontare il tragico trascorso di tante donne vittime di orribili fatti di cronaca causati dalla violenza usata dai loro ex. La rinascita di Silvia sembra proprio essere Matteo, ma un incontro su internet non è mai chiaro fino in fondo, neanche nella realtà le persone si conoscono completamente! Peccato che il destino abbia per lei ancora in serbo molta sofferenza, ma cosa mi ha colpito del romanzo è l’evolversi della vicenda e il personaggio di Gennaro con una conclusione aperta e veramente ideale per una qualsiasi donna che ha voglia di crearsi un nuovo futuro. Un po’ di amarezza per il destino di Matteo che lascia diciamo aperta la possibile opinione al vasto pubblico di lettori nel condividere o no il bisogno della protagonista di avere vendetta. Io vi ho trovato una buona dose di coraggio da parte dello scrittore di denunciare a pieno simili scempi quotidiani. Un po’ di rimpianto invece per la natura di Gennaro, il ragazzo perfetto con un passato e un futuro troppo complicati per riuscire ad essere libero di amare. Un libro da consigliare con un copertina davvero evocativa e suggestiva!



Francesca Ghiribelli

domenica 9 luglio 2017

RECENSIONE ‘IL PRETE E IL DIAVOLO’ DI CORRADO LEONI



Formato: Rilegato
Titolo: Il Prete e il Diavolo
ISBN: 978-88-6884-778-4
Prezzo: € 12,60
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 136
Autore: Corrado Leoni

LINK KIMERIK
http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2584

In sintesi
Il disagio dei preti verso la sessualità si concretizza spesso in malanimo verso il peccaminoso mondo circostante, addolcito talvolta da una buona bevuta, dall’imposizione del proprio potere, dalla realizzazione di opere di supplenza caritativa, da omelie impegnate e a sfondo sociale, persino dall’apparire lussurioso in TV o dall’attenzione protettiva verso gli animali ora di moda in larghi strati della popolazione, per esser protagonisti e sostituire l’amore carnale con la pretesa sublimazione dell’amore.

RECENSIONE

Il libro esplica chiaramente il messaggio che le donne siano una forte tentazione per l’uomo e quindi anche per la sfera spirituale della Chiesa. Un simbolo di peccato diabolico.

Il romanzo è un incontro di dialoghi fra prete e diavolo che sinceramente non mi ha entusiasmato molto, avrei fatto più un saggio dell’opera che un romanzo fatto a capitoli alternati in parti filosofiche a tratti anche un po’ pesanti come tema ed esposizione della sintassi. Un libro non aperto a tutti, perché lo stile di scrittura non è fra i più semplici anzi ma molto complesso in alcuni termini.

Comunque sia l’autore ha cercato di avvicinare temi della società odierna tra i più ostici per il mondo religioso ad un pubblico generale. Mi piace la copertina, molto estrosa, ma la lettura non mi ha coinvolto molto, anche se apprezzo il coraggio dello scrittore di dire molte verità non ben accette sull’argomento.


FRANCESCA GHIRIBELLI

sabato 8 luglio 2017

RECENSIONE “ANGELO E FILOMENA-Una storia vera”



Formato: Rilegato
Titolo: Angelo e Filomena
ISBN: 978-88-6884-876-7
Prezzo: € 15,20
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 170
Autore: Pietro Antonio Mandaglio

In sintesi
Angelo racconta episodi della sua vita per mandare un messaggio forte a tutte le donne “mogli – amanti – madri” e a tutti i figli “bambini – adolescenti – futuri genitori” perché possano dire basta alle violenze familiari e andare oltre. I suoi racconti sulle violenze subite da bambino e sulla sua vita da adulto vogliono essere un richiamo alla realtà, alla voglia di vivere, alla voglia di essere migliori di chi si ha avuto accanto. Qualunque donna potrebbe diventare un’altra Filomena se non si ribella; la vita è una, i sentimenti sono preziosi e nessuno ha il diritto di negarli a qualcuno mettendo fine alla speranza di avere una vita migliore. Le insicurezze finanziarie e la presenza dei figli portano alcune donne alla scelta forzata di restare con il loro carnefice (marito, amante, compagno di vita), ma non deve essere così, ci vuole un segnale forte che dica: “Io non ho bisogno di te! Anche io posso farcela!”. Spero che questi racconti possano essere di aiuto a tutte quelle donne e a tutti quei bambini che credono che oltre il buio non ci sia la luce, che oltre il nero non ci sia più nulla, perché Angelo è la testimonianza vivente che non è così.


Link edizioni Kimerik
http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2561

Recensione
Un libro scorrevole e importante nella sua tematica, anche se nei panni dell’autore mi sarei soffermata di più sulle scene di violenza domestica accentuando l’importanza del messaggio che il romanzo vuole dare. La copertina è simbolica e ben fatta, ogni avvenimento regala nuovi stimoli per continuare la storia del protagonista. Nel complesso ho trovato la trama un po’ sbrigativa in certi risvolti della vicenda, ma mi è piaciuta molto dall’altra l’idea di allegare in fondo un capitolo con testi poetici. Un romanzo tuttavia da consigliare e da leggere per far aprire gli occhi sul tema odierno che narra al suo pubblico.



Francesca Ghiribelli

venerdì 23 giugno 2017

Recensione “L’abisso e le vette del cielo” di Licena Pizzi Maccanti


Citazioni tratte dal libro

“Nella mia filosofia spicciola c’è l’arco della vita: alfa e omega, come dicevamo spesso, figlio mio, me lo hai insegnato tu. Ed io sono quasi all’omega ma guardo il sole che sorge e i tramonti stupendi sul mare. Figlio mio anni addietro mi sentivo in colpa a guardare il tuo amato mare; mi sembrava di rubarti i sogni che non avevi realizzato.”

“Scruto sempre i giovani per trovare uno che ti assomiglia un poco. Socchiudo gli occhi per vedere meno nitido il mondo e così ti ritrovo un po’. Ho girato mezza Parigi esaminando tutti i metrò in corsa sperando di trovarti lì, senza memoria. Sedevo in un vagone chiedendomi se mai eri stato seduto in quella poltrona.
La gente, di tutte le razze e religioni, andava e veniva indifferente. Nessuno si è accorto che quel piccolo granello di vita svanito nell’immensità dell’universo era la mia, la nostra, immensità. Per tutti gli altri, solo un piccolo punto nel nulla, come dico nel mio folleggiare.”

Bellissima frase tratta dal libro: “Restano i domani senza domani nell’attesa di quello che non temo più.”

Recensione

Oggi le nuove generazioni non avranno più la fortuna di regalarci una donna meravigliosa come Licena. Un’autrice che mi è diventata molto cara in brevissimo tempo da quando l’ho conosciuta di persona, ma non è speciale soltanto come scrittrice, perché l’essere ammirabile per il suo talento è direttamente proporzionale alla vera natura caratteriale. Una persona squisita che con la sua forza d’animo e il suo coraggioso cuore ama la vita con dolore e sofferenza, ma la ama nonostante l’immensa perdita che il destino le ha arrecato. Soltanto chi perde un figlio può comprendere l’infinito dispiacere che toglie persino l’aria che si respira, un percorso il suo veramente impervio e disperato: un diario di vita che resta nel cuore di chi lo legge per sempre. Un grido che si leva alto nel cielo per tutte le madri orfane, a cui rimane almeno la dolce speranza che l’invisibile presenza dei cari figli vaghi ancora in mezzo ai vivi e le aiutino ad affrontare la cruda realtà di un altro domani senza di loro. Un toccante e profondo spaccato di esperienza di dolore materno che scava fra le lacrime di una mancanza fino a trovare la luce dei ricordi per riuscire a sopravvivere ancora.


Francesca Ghiribelli

mercoledì 24 maggio 2017

RECENSIONE ‘IL LAGO MAGICO’ DI GRAZIELLA BAGLIO


Formato: Rilegato
Titolo: Il lago magico
ISBN: 978-88-9375-122-3
Prezzo: € 16,00
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 146
Autore: Graziella Baglio

http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2527

In sintesi


Un magnifico paesaggio quello che appare sin dalle prime righe di questo romanzo, una sorta di paradiso terrestre che apre e chiude in un percorso circolare la storia di Carol, donna brillante, sincera, esuberante. È una tempesta a stravolgere la calma dell’assolato e tranquillo ambiente lacustre. Il destino si abbatte con una scure sulla vita della protagonista, sconvolgendola profondamente. Intrighi, bugie, passioni e stanchi adagiamenti sulle scelte imposte dal fato condurranno la vicenda sul filo del rasoio, lasciando il lettore col fiato sospeso fino alla fine.



RECENSIONE

Una favola rosa con un finale designato dalle nere linee scandite dall’amara realtà di un destino inaspettato. Un amore profondo e contrastato ambientato nel contemporaneo che regala emozioni ad ogni riga travolgendoti in una storia magica per la sua integrità e purezza. Un legame indissolubile fra i due protagonisti che si ameranno disperatamente fino alla fine pur restando lontani: il tutto avviene grazie all’incanto di un luogo raro. Un lago speciale dove il loro amore nasce per la prima volta. Molto carina anche la copertina con la ricostruzione grafica dei cigni che prendono il volo, lo stesso significato che la morale della storia regala ai suoi lettori. La vita continua e porta con sé il ricordo lasciato da chi purtroppo non c’è più. Jason non resterà mai completamente solo, perché il suo grande amore vivrà sempre in lui attraverso un’altra Carol. La vita dopo la morte non finisce, anzi c’è sempre un buon motivo per ricominciare a vivere, facendolo proprio in ricordo di chi ci ha lasciato e ci ha dato tanto. Un libro che lascia il segno e commuove fino all’ultima pagina.

FRANCESCA GHIRIBELLI

sabato 20 maggio 2017

RECENSIONE ‘L’InvestigaMAO e altre favole’ DI ALESSANDRA CASELLI

Formato: Rilegato
Titolo: L'investigaMAO e altre favole
ISBN: 978-88-9375-175-9
Prezzo: € 12,60
Genere: Libri per bambini
Collana: Pikkoli
Anno: 2017
Pagine: 72
Autore: Alessandra Caselli

Link
http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2535


In sintesi

È sorprendente quanto la fantasia di una mamma possa rivelarsi fervida di fronte alla curiosità e alla voglia di imparare del proprio bambino. Forse è proprio così che nasce L’investigaMAO e altre favole, piccoli episodi che coinvolgono il gatto di casa, Mao, nelle sue mille avventure in mondi diversi e popolati da elfi e folletti. Ogni storia un nuovo traguardo, nuovi amici e nuovi valori da interiorizzare. Attraverso semplici episodi, Alessandra Caselli insegna al suo bambino e a tutti i piccoli che vorranno accostarsi alla lettura di questo libro quanto la mamma sia importante, l’amicizia essenziale per colorare le proprie giornate, quanto sia fantastico immergersi in una natura colorata e incontaminata e quanto sia bello circondarsi di amore e perdono. Con un linguaggio adatto ai piccini, brevi e frizzanti racconti aprono una finestra su un mondo che reale non è, purtroppo, ma i cui ideali andrebbero valorizzati e attualizzati qui, nel nostro triste, a volte, pianeta Terra. Sembra proprio che l’Autrice abbia fatto suo il pensiero di Pitagora: “Educa i bambini e non sarà necessario punire gli uomini”.

RECENSIONE
Un libricino molto carino e soft dai colori tenui per una fascia d’età infantile adatta a sognare ancora con le favole, ma anche in procinto di confrontarsi con la realtà degli adulti. La Caselli con bravura ed eleganza riesce a raccontare in semplici righe le avventure di un protagonista familiare a lei stessa e che diventa molto vicino anche ai lettori. Si parla di Mao, il gatto protagonista nei panni di investigatore, di buon amico e di Babbo Natale insegnando con una buona morale i pregi e i difetti degli uomini. Un libro breve e perfetto per i più piccoli, ma buono anche per i genitori che al contempo vogliono e devono sempre imparare qualcosa.


Francesca Ghiribelli

giovedì 27 aprile 2017

RECENSIONE ‘LE DONNE CREANO DISORDINE’ DI GIANPAOLO CIONINI


Dettagli prodotto
• Copertina flessibile: 352 pagine
• Editore: Sassoscritto (8 giugno 2012)
• Collana: Topazio
• Lingua: Italiano
• ISBN-10: 8866020192
• ISBN-13: 978-8866020196

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https://www.amazon.it/donne-creano-disordine-Gianpaolo-Cionini/dp/8866020192

SINOSSI
Oggi i conflitti si combattono col denaro. Spread, fondi sovrani, borse, signoraggio, riserva frazionaria sono le parole che si rincorrono nei moderni bollettini di guerra. Il debito è il mezzo per soggiogare nazioni e governi, prima con la crisi dei sub-prime, oggi con quella del debito pubblico. Il piano è chiaro: impadronirsi del sistema bancario per sferrare un attacco al mondo occidentale. Un progetto geniale per una mente brillante come quella del trader. Chi è questo trader? Max non lo sa, ma da tempo è diventato il suo più acerrimo nemico e scoprirà a sue spese le ragioni di questo odio profondo. Tra donne, sesso e potere, dove per amore o per odio si è disposti a tutto, Max si getterà nella mischia per salvare la donna per lui più importante. Incrocerà molte donne facendo i conti con la loro forza e la loro studiata follia. Un Occidente sempre più fragile, si salverà di fronte ai nuovi ricchi dell'economia globale? E per quanto? Un romanzo di fantaeconomia che ha un unico difetto: quello di aver previsto il presente.

CITAZIONE

Odio le donne. Perché non sanno distinguere, non sanno comprendere. Per il loro sentimento lacrimoso, condito di zucchero e melassa.
Pensò a sua figlia e si augurò che crescesse diversa.
Figlia mia, non spaventarti mai di percorrere le strade giuste da sola. Sono meglio di quelle affollate dalla stupidità.


RECENSIONE
Non amo molto i libri che vogliono riflettere una verità reale come la crisi economica in un contesto romanzesco contemporaneo. Questo libro ha l’aria un po’ distopica di un’odierna realtà vista con gli occhi di un imminente futuro. Mi piace l’idea, i personaggi protagonisti hanno un buono charme per coinvolgere, ma lo scrittore (lavorando nella vita come broker) riassume fin troppo bene il tema economico, che fa da tema centrale al libro. E si percepisce così tanto che si poteva riuscire a far assomigliare il libro più ad un saggio economico che ad un romanzo vero e proprio. Ecco, secondo me l’opera manca di questo, molte parti uniscono narrativa a livello buono, altre sembrano solo trasposizioni nozionistiche di ambito finanziario un po’ forzate in una storia letteraria che avrebbe potuto avere maggior fascino se misurata con maggior disinvoltura con un adattamento economico meno pesante e più comprensibile a livello di un pubblico di comuni lettori. Comunque sia coraggioso e rischioso da parte di uno scrittore emergente ambientare una trama in un simile contesto sociale, dove il mondo è governato da un debito pubblico che va a ingraziare le tasche di un’oligarchia di potenti. Abbiamo sempre saputo che le pedine dell’economia e della finanza, come in qualsiasi altro ambito, vengono mosse da chi sta sempre più in alto, ma l’autore ci vuole far comprendere come il gioco del debito pubblico non andrà mai a morire finché il meccanismo dei più forti avrà le redini dell’universo. Da lì il passare del tempo ci ha fatto scivolare nella trappola di una crisi economica senza apparente via d’uscita. Nonostante abbia trovato i precedenti difetti, conferisco un buon giudizio al romanzo che ci fa aprire gli occhi sul nostro triste presente e su un futuro ancor più tragico che ci aspetta. Il tutto fra le note di un amore ineguagliabile fra padre e figlia.

FRANCESCA GHIRIBELLI