martedì 4 dicembre 2018

RECENSIONE UN AMANTE FANTASMA DI MARIALUISA MORO



Dettagli prodotto
• Formato: Formato Kindle
• Dimensioni file: 3597 KB
• Lunghezza stampa: 201
• Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
• Lingua: Italiano
ASIN: B07KSNFCCR


SINOSSI
Confinata in un’opaca vita matrimoniale, Fiona si imbatte per caso nel suo grande amore adolescenziale di vent’ anni prima e precipita nel gorgo della passione.
Gli eventi la travolgono trascinandola al limite della follia: un perverso e altalenante gioco mentale in cui il vissuto e l’immaginario si alternano nel prevaricarsi l’un l’altro.
Schiava della lussuria, pertanto incapace di reagire alle umiliazioni di cui è fatta oggetto, Fiona si trova invischiata in un crescendo di orrore, una realtà malata in cui non può più fidarsi di nessuno, costretta a giocare una partita senza vincitori né vinti.


RECENSIONE

Un libro che inizia quasi come un romance dalle tinte rosa, ma poi l’anima noir della Moro prevale ancora una volta, perché quella è la sua specialità, il suo talento. Un’autrice con la A maiuscola nel vero senso della parola. La storia vede Fiona e Colin, una coppia sposata che non appare da subito infelice, però soltanto l’arrivo di Wallace, la prima vera cotta e il primo amore di Fiona, riuscirà a ravvivare il rapporto sessuale fra i due coniugi. Hanno un figlio, David, che spesso e volentieri viene lasciato alla nonna Alyssa, una donna scorbutica e acida, ovvero la madre di Colin. Fiona viene da sempre sminuita dal marito per il suo carente contributo economico nella famiglia, mentre Colin è preso completamente dal suo lavoro.
Ma ecco che l’elemento erotico di nome Wallace torna nel cuore di Fiona quasi per caso e fa diventare un vero thriller tutto il romanzo! Ed ecco che nel thriller entra in ballo l’ingrediente parapsicologico della storia. Colin e Wallace diventano due distinti amori per Fiona che diventa una vera e propria ninfomane. Allo stesso tempo però Wallace da dolce e passionale diventa violento e iroso tanto da sembrare quasi pericoloso. Fiona nel suo cammino sarà creduta pazza, tanto da andare sotto cura per la sua follia nel vedere Wallace ancora vivo e vegeto, mentre tutti affermano che sia deceduto in un incidente in moto. Ma lei lo vede e continua ad avere rapporti sessuali con lui… sarà davvero fuori di testa? Sarà il tempo a dirlo, ma Colin è sempre più strano nel frattempo e controlla in maniera quasi maniacale la dose di pastiglie che Fiona deve assumere. Soltanto quando Fiona riuscirà a evitare la cura riuscirà a fare luce nella vicenda e verrà a scoprire che il marito ha strani messaggi sul telefono riguardanti un debito da risolvere. Cosa si nasconde dietro la professione del marito? E Wallace è morto o ha un sosia? Insomma, non voglio fare da spoiler, perché questa storia mi ha tenuto sospesa fino alla fine dell’ultima pagina in un’emozione di pura attesa per sapere come sarebbe andata a finire. La Moro è un capolavoro vivente, in ogni suo romanzo riesce ad essere originale e mai noiosa. Le sue sono tutte trame avvincenti e talentuose, meriterebbe vero successo. Continua così, brava scrittrice!

FRANCESCA GHIRIBELLI

sabato 1 dicembre 2018

RECENSIONE IL RESPIRO DEI RICORDI DI LINDA BERTASI




Dettagli prodotto
• Formato: Formato Kindle
• Dimensioni file: 3237 KB
• Lunghezza stampa: 227
• Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
• Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
Lingua: Italiano


DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Respiro-dei-Ricordi-Linda-Bertasi-ebook/dp/B07JDM9K9Z/

BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=yJN5gY_fb30

http://lindabertasi.blogspot.com/


SINOSSI

CORNOVAGLIA 1812 – È l’alba di un giorno di settembre, quando Kirstin salva Elise da una drammatica caduta oltre la scogliera. Preoccupata per le condizioni della ragazza, la donna la conduce nella sua dimora. Poco dopo, bussa alla porta il barone Thomas Percy, accorso per avere notizie della figlia. Il primo incontro con l’aristocratico è intenso e struggente, e innescherà nel cuore di Kirstin un sentimento che non è destinato a smorzarsi.
Quando il barone propone alla donna di seguirlo nel suo castello a Lizard Point, per diventare l’insegnante di Elise, si prospetta una nuova vita per Kirstin, lontana dal cicaleccio del paese e dall’estenuante controllo di sua sorella.
Sembra l’inizio di un sogno: spumeggianti onde che sfidano l’ululato del vento e scogliere ricoperte di erica. Ma il castello nasconde segreti dietro porte sigillate e, durante la notte, un sussurro si propaga nei corridoi deserti.
Cosa si cela nel maniero e dietro la morte della baronessa Percy?
Tra gli affascinanti scenari della Cornovaglia e gli sconvolgimenti politici di un’Inghilterra governata dagli Hannover, una storia misteriosa sul potere di un sentimento più forte del tempo e sulla magia dei dettagli che possono condurre alla soluzione dell’enigma.

All'interno: Prefazione di ALESSANDRA PAOLONI e anteprime degli altri romanzi dell'autrice


Citazione
«Vi ho baciata perché era quello che volevo…» mormorò, scostandole i boccoli dalla spalla e accompagnandoli sull’altra, poi le lambì la pelle con le dita scivolando sulla clavicola: «Era quello che volevamo entrambi, Kirstin. Vi desidero con una tale disperazione, accendete in me una fiamma che non riesco a domare.»
Lei sentiva i brividi sotto il suo tocco delicato, mentre i polpastrelli sfioravano la scollatura della veste, giocherellando con l’allacciatura.
Thomas le posò l’altra mano sul fianco, attirandola a sé e trasmettendole il calore del proprio corpo. «Non mentite, Kirstin, non ditemi che non volevate quel bacio tanto quanto me» mormorò, costringendola a voltarsi e a guardarlo.

RECENSIONE


Ho letto tutti i romanzi di Linda Bertasi e sa districarsi in modo eccellente in ogni genere, li ho amati dal primo fino all’ultimo. Ma il romanzo ad ambientazione storica in costume con un sfondo d’amore è la sua specialità. Stavolta però sorprende il lettore con caparbia intelligenza, elegante garbo sommando ad una narrazione scorrevole e avvincente anche un mix di mistery pervaso dalla romantica e poetica atmosfera della Cornovaglia. La Bertasi ama Jane Austen e la letteratura di quel periodo e ritrovo nel suo stile lo stesso sentimentalismo giustamente dosato (e non mieloso) che adoro della storica autrice. Ho divorato pagina dopo pagina godendomi come in un sogno i costumi in stile regency, le dettagliate descrizioni del periodo storico, gli arredamenti, gli emozionanti sguardi fra i due protagonisti, ho sentito soffiare il vento della Cornovaglia fra gli spiragli del cuore e dell’anima ascoltando i battiti che la vicenda intricata e ben strutturata regalano alla mente del lettore.

Kirstin entra in scena come una ragazza che sembra non aver mai conosciuto l’amore, ostacolata da sempre dalla sorella Gwen, che specialmente dopo la morte del padre desidera proteggerla dalla vita e da qualcosa che neanche Kirstin riesce a capire. Questo succede soprattutto quando la ragazza incontra Thomas, un barone dal fascino aitante. Il loro primo incontro avviene per un misterioso incidente accaduto alla figlia di Thomas, Elise, una giovane paralizzata su una sedia a rotelle. Gwen non vede di buon occhio Thomas, mentre Liam, futuro marito di Gwen e reverendo del paese sembra acconsentire al sentimento che Thomas e Kirstin provano subito l’una verso l’altro.

Ma la storia già ben congeniata nella sua struttura amorosa di romance rosa e storico, alla fine non è così scontata come potrebbe far sembrare. Perché ancora una volta Linda ci mostra il suo eccellente talento e questa storia diventa un intrico di emozioni, vicende, ma soprattutto di ricordi. Ecco che il titolo diventa esempio poetico ed esplicativo di tutto il romanzo, infatti mi aveva incuriosito molto fin dall’inizio. La copertina è speciale e perfetta nel suo stile. Il respiro dei ricordi diventa quasi un emblema durante la narrazione, perché viene scolpito fra le labbra di più personaggi. A me è parso di vivere un bellissimo film dalla prima all’ultima scena, e sentire sussurrare “il respiro dei ricordi” come un fantasmagorico significato fra le mura del castello del barone. E l’autrice ha proprio colto l’effetto, perché fin dal primo istante fra Thomas e Kirstin resta sospeso un amore nato a prima vista, ma sbocciato fra due persone che sembrano essersi conosciute forse in “un altro mondo”. Un amore che ti toglie il respiro, ma che appare così familiare agli occhi del lettore più attento.

Il personaggio di Elise a prima vista regala una figura innocua, poi mano a mano che la vicenda si evolve si trasforma in un mistico mistero tutto da svelare. Bess e Megan, serve del castello del barone, da personaggi secondari diventano la “chiave” per scoprire da cosa nascono le visioni che Kirstin ha non appena si trasferisce nel castello di Thomas per fare da istitutrice a Elise. Kirstin riceve infatti prima della sua partenza una chiave di cui non capisce il nesso, ma soltanto quando scoprirà le voci che provengono da una stanza del castello, a cui solo il barone può eccedere, allora inizierà a indagare e a scoprire insieme a Honora, amica di Thomas, cosa si cela dietro il segreto del castello di Lizard Point.

Insomma, se si uniscono amore, mistero, chiavi segrete, scrittoi, lettere d’amore e passione per la scrittura si ottengono ingredienti speciali per una magica ricetta che regala un libro da donare come una favola sognante a tutti coloro che amano ancora emozionarsi riga dopo riga. Un romanzo che da semplice storia d’amore si trasforma in un flashback che ti toglie il fiato. Un’opera che fa da perfetta scenografia per una pellicola di sicuro successo, speriamo che qualcuno se ne accorga!
Il respiro dei ricordi resterà uno dei miei libri preferiti in assoluto e la Bertasi una delle migliori autrici emergenti conosciute.


Francesca Ghiribelli



sabato 17 novembre 2018

RECENSIONE Il novello principe e altri racconti di Antonio Aschiarolo





Generi Romanzi e Letterature » Fiabe, miti e leggende
Editore Antonio Aschiarolo
Formato Ebook con Adobe DRM
Pubblicato 14/10/2018
Lingua Italiano
EAN-13 9788829525386



Sinossi

Un principe che chiede aiuto a una strega per sedurre una principessa; ma l'amore non si conquista con i sotterfugi.
Così come la ricchezza e il potere non sempre rendono la vita migliore. E poi c'è la storia di Pan che si accorgerà che la vera bellezza risiede tra le mura del proprio cuore.
In un'altra novella si tratteggia il grande spirito umanitario di un mugnaio che, dopo una vita di sofferenze e di sacrifici, troverà l'adeguata e inaspettata ricompensa.
Infine ne l'"Amico generoso" un merlo sacrifica la propria vita per salvare quella degli altri. Ma la sua morte non si rivelerà inutile…

RECENSIONE
Avevo già recensito in passato i racconti di Antonio Aschiarolo con vero piacere. Ricevere fra le righe da una penna maschile una tale visione spirituale del mondo, una versione pura dell’universo adatta a grandi e piccini è stimolante ed emozionante. Il racconto L’amico generoso è veramente tenero e superbo nel suo messaggio finale dove si esprime una morale autentica. Dietro lo stile di Aschiarolo si sente la sua professione di insegnante, perché con le sue parole imprime nel cuore di ogni lettore la sua convinzione che il mondo possa essere ancora visto dagli occhi di un bambino con quella profonda purezza che lo farà diventare un uomo dignitoso e acuto. Perché ognuno di noi è partito da sempre con la lettura di una fiaba o un breve racconto d’infanzia. A volte non ce ne accorgiamo, ma sono proprio quelle storie a fare una parte di ciò che siamo e saremo nel mondo. Sicuramente il bravo autore ci regalerà ancora tante belle sue opere, perché spesso, come vale nel suo caso, nella scrittura la brevità è sintomo di vero talento e luce interiore.

Francesca Ghiribelli

lunedì 16 luglio 2018

RECENSIONE LA MIA ANIMA E’ OVUNQUE TU SIA DI ALDO CAZZULLO


Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 04/10/2011
Pagine: 127 p., Rilegato
EAN: 9788804615651


RECENSIONE

Un libro di un giornalista noto, che si è dedicato soprattutto a scrivere saggi e a fare l’inviato ed editorialista per il Corriere della Sera… sinceramente a volte, meglio restare nel nostro settore senza varcare i confini della letteratura. Cazzullo, un autore ben informato sulla storia e molto attento ai dettagli, valida e originale l’idea di creare sul passato della sua città un misterioso risvolto sospeso tra giallo storico e libro romanzato. I capitoli sono brevi, scorrono molto bene, però la trama non resta impressa al lettore. Rimane soltanto l’aria di un delitto che si ripercuote negli anni senza appassionare, poi a fianco il mistero di un tesoro senza troppe spiegazioni e la struggente crudeltà di una guerra raccontata bene, ma l’amore dov’è? Oltre a inserire il sentimento nel romanzo, poi non se ne sente parlare quasi affatto, ma piuttosto lo vedo un sentimento raccontato a grandi linee, immesso quasi per caso nella vicenda. Ciò che rende originale il libro è il continuo flashback fra le date in cui si divide il racconto. Alba, 1945, piena seconda guerra mondiale, piena attività partigiana. Un giovane cresciuto in seminario, Tibaldi e Moresco, il capo dei partigiani rossi, che per il desiderio di potersi accaparrare il tesoro della Quarta Armata tradisce due grandi valori esistenti da sempre: l’amicizia verso l’amico di sempre, Alberto e l’amore per Virginia. Alba, 2011, ecco giungere a distanza di tantissimi anni la notizia della morte di Moresco, divenuto grande industriale del vino. Sylvie, detective affascinante, viene ingaggiata da Tibaldi per scoprire chi ha ucciso l’amico Moresco. Alba, 1963, la trama vuole inserire uno scrittore che vuole pubblicare il libro della sua vita su questa storia per ricostruire la vicenda del tesoro, della guerra partigiana e di un amore perduto. Insomma, Cazzullo si inserisce nella trama sotto le vesti Amilcare Braida (volutamente ispirato a Beppe Fenoglio, grande scrittore contemporaneo). Tutti gli ingredienti ci sarebbero, ma manca l’anima dello scrittore che lascia la penna ancora una volta al saggista e a un giornalista impersonale per un romanzo che invece andrebbe vissuto con anima e cuore.

FRANCESCA GHIRIBELLI

domenica 15 luglio 2018

RECENSIONE UN’ESTATE DI PERDIZIONE DI STEPHANIE ASH




Dettagli prodotto
• Copertina rigida: 251 pagine
• Editore: TRE60 (31 gennaio 2013)
• Collana: TRE60
• Lingua: Italiano
• ISBN-10: 8867021184
ISBN-13: 978-8867021185


RECENSIONE
Una lettura adatta per l’estate! Il titolo parla per sé, ma da questa autrice di bestseller così famosa a detta di tutti, mi sarei aspettata molto di più. Il solito romanzetto dalle linee erotiche che dalla copertina sembra sottolineare il mistero della perdizione, della tentazione sessuale che la protagonista Anna dovrebbe trovare durante il suo viaggio in Grecia per ricoprire il nuovo posto di lavoro da archeologa. Parte dalla fredda e nebbiosa Londra alla volta della sensuale atmosfera greca lasciandosi dietro le spalle il silenzio di Justin, il suo storico fidanzato. La loro sembra un’unione piuttosto basata sull’attrazione fisica, ma in Grecia avrà modo di riflettere e comprendere meglio il suo cuore… riuscirà a compiere la scelta giusta? Insomma, ci sarebbe da aspettarsi un sacco di avventure a livello sessuale per capire meglio la trama come si discioglie, ma alla fine succede tutt’altro e sembra che la vicenda venga incentrata molto di più sulle scelte amorose e sulla sfera sessuale dell’amica e collega Miranda… fra le due ci sarà infatti un momento vissuto davvero inaspettato, che sorprenderà il lettore. Dall’altra il personaggio del professor Sillery e del suo rapporto con Miranda che andrà ad evolversi sorprendentemente in una conclusione davvero curiosa, poi il personaggio di Vangelis, un aitante e affascinante dio greco che sembra restare molto colpito da Anna. Una trama leggera, superficiale, adatta per far svagare e divertire senza emozionare o colpire l’anima del lettore!

FRANCESCA GHIRIBELLI

domenica 8 luglio 2018

RECENSIONE LOSING IT CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO DI CORA CARMACK



Titolo: Losing It - Credevo che il cielo fosse azzurro

Autore: Cora Carmack

Casa Editrice: Edizioni Anordest

Data Uscita: 12 Dicembre solo cartaceo

Genere: New Adult


SINOSSI
Bliss Edwards ha 22 anni ed è ad un semestre dalla laurea. E' anche ancora vergine. Non è esattamente un problema per lei però è stanca di essere l'unica rimasta vergine tra le sue amiche. Il modo migliore per risolvere il "problema" e non pensarci più è perderla nel modo più semplice e veloce possibile, in una storia di una notte. Ma il suo piano si rivela essere tutt'altro che semplice. Infatti, spaventata, lascia un ragazzo stupendo solo e nudo nel suo letto con una scusa che nessuno con mezzo cervello ci avrebbe mai creduto. E come se questo non fosse stato già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo in classe, riconosce il suo professore di teatro. Infatti l'aveva lasciato nudo nel suo letto solo otto ore prima...

RECENSIONE

Non sono una grande divoratrice di new adult, se li leggo lo faccio perché mi vengono richieste le recensioni, questo è un libro invece vinto attraverso un giveaway sul web! Una trama che si dilunga in una trilogia che sicuramente non leggerò, dopo tutte le cose positive lette su questo titolo mi sarei aspettata molto di più… la solita storiella da adolescenti. Bliss, la protagonista ventiduenne e Garrick, un tipo più grande che alla fine da perfetto sconosciuto si trasforma in insegnante di teatro per la protagonista del libro. Insomma, le storie fra insegnanti e allieve non sono più un tabù soprattutto in America e al college! Mi sembra esagerato il mistero che ruota intorno a questa relazione top secret che deve restare tale di fronte agli amici di Bliss e di tutti gli altri. Bliss, un nome molto particolare, forse la vera trovata geniale della giovane scrittrice ormai autrice di bestseller, quando i veri bestseller dovrebbero essere altri, almeno secondo me! Ho apprezzato soltanto l’ironia e la parte in cui Bliss crea la trovata del gatto per non dire a Garrick che alla sua età è ancora vergine! Un libro che ruota soprattutto attorno a questa benedetta verginità, oggi certo sempre più rara da trovare, ma che alla fine non è tutta la gran genialata di un romanzo rosa! Ho apprezzato i momenti dolci fra i due protagonisti e la figura di Cade, il migliore amico di Bliss che inizia a nutrire qualcosa in più per lei… e altro aspetto positivo lo stile della scrittrice sempre molto diretta, scorrevole e alquanto frenata nelle scene hot, attenta a non cadere nell’erotico. Insomma, un libro da leggere per gli amanti del genere, ma non da consigliare in assoluto!



FRANCESCA GHIRIBELLI

RECENSIONE IL MERIDIANO DI MARIBRUNA TONI


Dettagli
Generi Romanzi e Letterature » Poesia
Editore Ass. Culturale Il Foglio
Formato Libro
Pubblicato 17/07/2008
Pagine 280
Lingua Italiano
Isbn o codice id 9788876061868
Curatore Gordiano Lupi


Sinossi
Nel decennale della scomparsa di Maribruna Toni un Meridiano che storicizza il suo corpus poetico. In un corposo volume sono contenute le quattro sillogi edite: "Le vele, i voli, i veli" (Libroitaliano, 1997), unica antologia pubblicata in vita, "L'urlo si fa silenzio" (Traccedizioni, 1999), "Un sogno smarrito" (Il Foglio Letterario, 2001) e "Rimpianto d'onde", di sale e di tempeste (Il Foglio Letterario, 2003). In appendice una raccolta di Poesie ritrovate, apparse dopo la sua morte sulle colonne delle riviste Il Foglio Letterario, Carmina e relativi supplementi antologici. Come emblematica chiusura viene pubblicato "L'occhio incantato", lirica che racchiude il pensiero filosofico - religioso di Maribruna Toni.

RECENSIONE

La poetica di Maribruna Toni scalfisce, esorta, accende svariati stati d’animo. I suoi versi sono poesie d’impatto, che in alcuni attimi scemano la speranza verso la vita e in altri la alimentano come le fiamme in un camino d’inverno. Ho scoperto Maribruna Toni grazie ad un concorso letterario indetto in suo ricordo dall’associazione culturale del territorio Athena Spazio Arte. Di lei avevo sentito parlare attraverso i giornali. La sua figura così eterea che esce quasi fuori dalle foto che la ritraggono per l’esile dolcezza del suo volto, sintomo di un cuore e di un’anima grandi quanto la sua arte pittorica. Nasce come artista, pittrice di soggetti particolari che riescono subito a farsi distinguere dagli altri pennelli del circondario. Già, dai suoi quadri si comprende subito che l’arte ha piantato da sempre delle radici ben salde dentro il suo cuore.
In un secondo momento, forse per necessità portate dal destino della vita, strappando quella voglia al foglio bianco di essere intinto dai suoi versi, comincia a partorire bellissimi componimenti poetici. La sua meravigliosa interiorità sta nel supplire la sofferenza che l’esistenza le infligge evocando intarsi di versi che sembrano lo stesso vivo colore impresso nella sua tela. Magnetici stati d’animo scintillano fra isolate rime incatenate riuscendo a legarsi più in là in metodici versi astratti o desiderosi di un magico “altrove” magari trovato soltanto nella sua fervida fantasia. I suoi componimenti esulano dal rivestire un ruolo preciso nella poesia classica o contemporanea. Già, perché Maribruna ha uno stile tutto suo capace di indorare o annebbiare l’animo attraverso “strali” di parole che incidono le emozioni del lettore con profonda forza e al contempo sorprendente delicatezza. Quando era in vita, una sua sola raccolta poetica ha visto la pubblicazione, ovvero “L’urlo si fa silenzio”.
Dall’altra la casa editrice piombinese Il Foglio di Gordiano Lupi è riuscita con delicata sensibilità e professionalità a riunire altre sue raccolte poetiche e soprattutto ad inserire una preziosa e inedita raccolta di “poesie ritrovate”. Non posso scegliere una poesia fra tutte, perché tutte sono una più bella dell’altra e per chi ama e scrive poesia con profondo fervore e quell’amore che annienta perfino sé stesso non può far altro che conservare gelosamente questo bel volume, imperdibile contributo per il patrimonio culturale del nostro territorio. Non posso far altro che concludere questa mia umile recensione con alcuni suoi stupendi versi e un grazie a Maribruna Toni.

E quando sarò cenere,
prendimi vento
in groppa fino al mare
e lasciami cadere
dove l’onde
mi potranno cullare
e consolare.


Francesca Ghiribelli