sabato 23 febbraio 2019

RECENSIONE DOPPIO STRADIVARI DI ANTONELLA IULIANO


• Formato: Formato Kindle
• Dimensioni file: 1978 KB
• Lunghezza stampa: 184
• Editore: Genesis Publishing (8 marzo 2018)
• Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
• Lingua: Italiano
• ASIN: B07BBH2Z8

Sinossi
"Lena la guardò con attenzione, fece un respiro profondo, rabbrividì impressionata da quel prologo e infine annuì. Larissa la fissò con i suoi occhi neri come la notte e iniziò il suo racconto."

«Trova il violino nero e portamelo. Lascia che lo veda un’ultima volta.»


Il doppio Stradivari suona e le sue note conducono le fila di una storia lontana, di una melodia prigioniera del silenzio. Quando, però, il vento si leva dal bosco e sferza le fredde pietre della torre dov’è rinchiusa, a Larissa sembra ancora di udire l’eco del suo violino nero.
Lena Reiter è cresciuta nel villaggio ai piedi del castello, alle porte di Vienna, e da bambina ha trascorso infinite ore con il naso rivolto al maniero fantasticando di principi e principesse.
Quando viene assunta come domestica dalla temuta contessa Zsofia Von Grath, riceve un compito inatteso: recarsi ogni notte in cima alla torre, lasciare qualche vivanda e uscire in fretta senza rivolgere parola ad alcuno, pena la propria vita. Grande è il suo stupore quando nella tetra torre, rannicchiata in un angolo, scorge una ragazza della sua età, dai capelli corvini e dagli occhi neri, con un lungo e lacero abito da lutto addosso. Da quanto tempo è lì? E perché?
Notte dopo notte, Lena si attarda rapita dal suono dei ricordi di Larissa. Scopre che il passato e il presente si fondono nella storia di due strumenti unici e preziosi, due Stradivari provenienti dall’Italia, da Cremona: un violino nero e un violoncello bianco. Lena deve ritrovarli ad ogni costo perché soltanto la loro musica potrà salvare Larissa dal suo terribile destino.

L’autrice

Antonella Iuliano nasce in provincia di Avellino nel 1983. Terminati gli studi, inizia a dedicarsi alla scrittura, sua vera vocazione. Il suo primo romanzo, Come petali sulla neve, vede la luce per la prima volta nel 2012, seguito da Charlotte, la storia della piccola Bronte, un romanzo semi-autobiografico ispirato al mondo delle sorelle Brontë. Nel 2015 si classifica al terzo posto nella IV edizione del Premio De Leo - Bronte con il racconto Il profumo della brughiera, inserito nell’antologia Brontëana 2015. Per lei la buona prosa è sempre intrisa di poesia. Legge spesso romance storici e classici della letteratura russa, inglese e francese. Il suo romanzo preferito è Jane Eyre di Charlotte Bronte. Ama scrivere di notte, adora il tè inglese e sogna un lungo soggiorno a San Pietroburgo. Doppio Stradivari è il suo terzo romanzo edito da Genesis Publishing (2018).

CITAZIONE
Larissa abbassò istintivamente una guancia sulla curva del violino, come a volerlo accarezzare e rassicurarlo che sarebbe andato tutto bene, poi con dita ferme permise all’archetto di sfiorarne le corde. Un lamento prolungato irruppe nella polverosa cella, come il singhiozzo di una belva ferita, ma non appena ritirò la mano e riposizionò l’archetto, una lenta, malinconica melodia, dal tono cadenzato e struggente, pian piano iniziò a salire e le note riempirono la stanza.
Lo Stradivari, ridestatosi tra le sue braccia, emanò il proprio incanto musicale con ritrovato vigore.

RECENSIONE

Un romanzo breve con il suo cuore nero e gotico, ma il gotico si trasforma in una favola sospesa nel tempo. Un tempo che volteggia sulle note eleganti e struggenti di un violino nero come l’ebano e di un violoncello bianco come la spuma delle nuvole.
Due anime musicali che primeggiano in un’orchestra di sogni ambientata fra le ampie gonne di costumi di un tempo. Sapevo che la penna di questa autrice non delude mai. Dopo i suoi due primi romanzi letti, questo suo terzo ci regala una copertina eclettica che un risvolto antico e moderno, dove un violino nero giace sullo sfondo di un’accennata torre misteriosa.
Ma lo Stradivari è doppio perché la storia diventa una favola arcaica dove la vicenda di due sorelle gemelle Kata e Larissa non possono vivere una senza l’altra. Ma il destino le divide inaspettatamente perché il loro padre, conte viennese, torna a maritarsi. Al ritorno infatti da un lungo viaggio è accompagnato da Zsofia, una donna che si sposa con lui solo per denaro e interesse economico. Una donna egoista e vile con la servitù e con il tempo che passa arriva perfino a vietare alle due figlie acquisite di suonare i loro strumenti. Un violino nero Stradivari per Larissa e un violoncello Stradivari bianco per Kata.
Due strumenti a loro molto cari, ma altrettanto cari anche al padre, visto che appartenevano alla moglie defunta, nonché madre delle gemelle.
Ma quando Larissa decide di avvertire il padre che Zsofia trama insieme al fratello alle spalle di suo padre, purtroppo non arriva in tempo. Il padre infatti muore in determinate circostanze in cui Larissa stessa viene accusata della sua morte. Gli anni passano e Kata viene letteralmente “comprata” dalla contessa Zsofia che le fa credere che Larissa sia morta punita per aver ucciso il padre, ma invece la misteriosa trama cela colpi scena. Ed ecco arrivare al castello Lena, una nuova serva che Zsofia prende subito in simpatia e a cui fa portare del cibo ogni notte fino alla torre più solitaria del castello.
Proprio lì si trova la povera Larissa segregata dalla contessa. Ora a prendersi cura di lei c’è Lena, ma prima vi era Gunther, amico fraterno del padre della ragazza. Ma Gunther è sparito nel nulla, sostituito da Lena.
Larissa e Lena stringono subito amicizia, simpatia, affetto, stima e fiducia reciprocamente.
Larissa racconta la sua storia a Lena, che decide di aiutarla, pur volendo mantenersi la sua occupazione al castello per portare soldi alla famiglia e alla madre malata. Improvvisamente compare Gunther, che è ancora vivo e desidera aiutare Larissa a tornare libera.
Forse un modo esiste ed è quello di trovare il violino nero di Larissa e portarlo alla ragazza per poi farla tornare a suonare. Il suono del violino forse riuscirà a far capire a Kata che sua sorella è ancora viva.
Kata, dal canto suo, stringe simpatia con Lena e intanto è promessa sposa al principe di Sassonia, che avrà un ruolo importante per lo svolgersi della vicenda riguardante le due sorelle gemelle.
Insomma Larissa tornerà a rivedere la luce del sole, a suonare il suo amato violino e a riavere la sua agognata libertà dopo tanti lunghi anni?
Io mi sono incantata in questa ambientazione viennese tra strumenti classici e costumi d’epoca. Antonella Iuliano è un’autrice che sa ancora sognare e fa sognare i suoi lettori trasportandoli in un mondo fuori dalle righe e dagli schemi e ci riesce con garbo, cultura, talento, passione e coraggio. Il coraggio di sognare ad occhi aperti in un mondo come il nostro è davvero da imitare e da prendere come esempio. Sicuramente ci regalerà tanti altri capolavori


Francesca Ghiribelli


venerdì 25 gennaio 2019

RECENSIONE THE ONE DI KIERA CASS



Dettagli prodotto

Copertina rigida: 316 pagine
Editore: Sperling & Kupfer (9 settembre 2014)
Collana: Pandora
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8820057298
ISBN-13: 978-8820057299




SINOSSI
La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l'emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov'è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.

RECENSIONE
Siamo al terzo capitolo della saga, ancora dubbi nel cuore di America Singer, la protagonista che ha partecipato alla selezione su 35 ragazze per diventare la nuova principessa, consorte di Maxon, principe di Illea. Ormai sono rimaste pochissime pretendenti e cosa che mi è piaciuta molto è stata la trovata dell’autrice di farle diventare amiche, nonostante l’antagonismo della competizione. Se l’altro episodio lo avevo trovato noioso, questo invece si rianima con l’inserimento nella vicenda dell’amore di America per Maxon che si fa sempre più forte annebbiando i ricordi per il primo sentimento provato per Aspen, ora guardia reale del palazzo. Già, per Aspen ci saranno novità e accorgimenti sentimentali che gli faranno aprire gli occhi su un’altra persona allontanando il proprio cuore da America. Insomma, le emozioni sembrano schiarirsi e farsi avanti con nitidezza, ma il re, padre di Maxon non vede di buon occhio le ragazze rimaste e soprattutto America che desidera eliminare le caste per far nascere una società con condizioni paritarie. Per questo America è ben vista dal popolo, ma gli attacchi dei ribelli al palazzo movimentano la vicenda con scene d’azione, dove la vita dei regnanti e degli altri vengono messe a rischio. Ma novità nella storia è l’inserimento di antenati del fondatore di Illea (il cui diario Maxon ha fatto avere segretamente ad America) di natura nordista che rivolteranno la situazione facendo attendere al lettore un coinvolgente finale. Efficace la fantasia della Cass a inserire un’ambientazione distopica fatta di caste numerate da Uno a Otto e soprattutto nel mettere lo scontro tra nordisti e sudisti riprendendo l’idea della guerra di secessione americana e ridimensionandola in un romanzo rosa fantasioso catapultato in un’era futura. E l’amore tra Maxon e America potrà vincere alla fine? Lasciamo il gusto di scoprirlo ai lettori.

FRANCESCA GHIRIBELLI

lunedì 14 gennaio 2019

RECENSIONE THE ELITE DI KIERA CASS




Dettagli prodotto
• Copertina flessibile: 299 pagine
• Editore: Sperling & Kupfer (17 febbraio 2015)
• Collana: Pickwick
• Lingua: Italiano
• ISBN-10: 8868362317
• ISBN-13: 978-8868362317

SINOSSI
Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere... Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

RECENSIONE
La favola distopica continua, una gerarchia sociale divisa in numeri da Uno a Otto. E proprio 35 ragazze fin dal primo capitolo della saga se la vedono a contendersi il posto da principessa al fianco di Maxon, principe di Illea. Ma se il primo capitolo era una novità, diciamo una Cenerentola moderna in vesti distopiche e romantiche, questo secondo capitolo sembra proprio un allungamento quasi inutile della storia se non per qualche svolta poco avvincente della vicenda. America, la protagonista, va avanti nella selezione ed è rimasta nell’elite delle ragazze che si avvicinano alla scelta che farà il principe Maxon. Ma trovo la trama lenta, un po’ noiosa e definisco a dir poco sciocco questo continuo dividersi di America fra il suo primo amore Aspen, ora guardia reale che fa parte della classe numero Sei e tra le moine di Maxon, il principe che sembra innamorato perso di lei. Lo sembra perché in seguito appare dividersi fra le attenzioni delle altre concorrenti sempre più attirate dal titolo della corona. Maxon si mostra consenziente con le altre ragazze perché sa che in fondo al suo cuore America prova qualcosa ancora per Aspen. Dall’altra America riesce sempre più a far battere il suo cuore per Maxon abbandonando quasi del tutto i pensieri su Aspen. La paura della ragazza è quella di non riuscire a fidarsi di Maxon, che prima di tutto è un principe e come tutti i principi sarà davvero quel che si mostra o invece è soltanto un ricco superficiale ed egoista? Insomma due innamorati persi che non hanno il coraggio di tirare fuori i loro dubbi e i loro sentimenti se non verso la fine di questo secondo episodio. Il primo capitolo mi aveva esaltato, questo mi ha un po’ deluso, ma sono curiosa di proseguire anche se non so se arriverò fino al quinto volume conclusivo della saga…


FRANCESCA GHIRIBELLI

domenica 30 dicembre 2018

RECENSIONE THE SELECTION DI KIERA CASS



Dettagli prodotto
• Copertina rigida: 298 pagine
• Editore: Sperling & Kupfer (12 marzo 2013)
• Collana: Pandora
• Lingua: Italiano
• ISBN-10: 8820053985
• ISBN-13: 978-8820053987
• Peso di spedizione: 440 g

SINOSSI

Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...

RECENSIONE

Una favola distopica, molto diversa dal solito, la copertina che incanta, una trama che incuriosisce. Per certi versi mi aspettavo una vicenda scontata, all’apparenza può sembrare, ma alla fine ti cattura e appena lo finisci vorresti continuare subito gli altri episodi della saga. L’ambientazione è distopica, si parla di molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, insomma un po’ innovativa per una storia d’amore in ambito surreale. Lotte contro i ribelli da parte del regno di Illea, ultimo territorio rimasto dopo le varie trasformazioni che gli Usa hanno avuto nel tempo a causa delle guerre. A tratti questa distopia storica avvince perché è spiegata in modo breve nei punti giusti senza annoiare. E poi il resto si divide fra storia d’amore, romanticismo, dubbi, passione immedesimando il lettore nella vita di corte fra vestiti da principessa e la strana personalità del principe Maxon, che non è il solito riccone superficiale e avido di potere. Già, questo farà riflettere America (un nome assolutamente adatto alla vicenda), ovvero la protagonista del romanzo. Lei e altre 35 ragazze si contenderanno la speciale possibilità di diventare principessa di Illea. Ho trovato molto ben fatta anche la gerarchia distopica che l’autrice organizza partendo dall’Uno fino al numero Otto. Lei è una Cinque, proviene da una famiglia di musicisti e anche lei suona per vivere: sarebbe una fortuna poter diventare principessa, viste le difficoltà economiche che vive. Ma il suo cuore, prima di partire per l’avventura alla corte del principe, batte da sempre per Aspen, un ragazzo della gerarchia Sei. Una Cinque e un Sei non possono stare insieme, ma entrambi desiderano sposarsi, anche se si frequentano all’insaputa di tutti… Così America spinta dalla famiglia e dallo stesso Aspen decide di partecipare alla selezione. Sarà proprio a corte che scoprirà una speciale amicizia con il principe Maxon, ma sarà un’amicizia che supererà l’amore per Aspen oppure no? Sembra quasi che America ami entrambi in modo diverso. Insomma, quasi una trama romantica banale, ma alla fine la trovata dei dubbi sui sentimenti che tengono incollati i cuori dei lettori… vince sempre.


FRANCESCA GHIRIBELLI

lunedì 24 dicembre 2018

RECENSIONE LA PADRONA DI ALESSANDRA BORGHESE



Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 15 gennaio 2013
Pagine: 180 p., Rilegato
EAN: 9788804624745


SINOSSI
È il maggio del 1605, il cardinale Camillo Borghese è appena diventato papa con il nome di Paolo V, per lo Stato Pontificio e per la sua capitale si apre uno dei periodi di più intenso e rigoglioso sviluppo. Su questo sfondo Alessandra Borghese, che di Paolo V è una discendente, disegna, attingendoli dalle intense pagine di un diario intimo, i tratti della sua protagonista: una donna di nobili natali che, ferita per l'inspiegabile abbandono del padre e sconvolta da una prima esperienza sentimentale, decide di prostituirsi, quasi a cercare una vendetta per il dolore subito. Per anni agisce nella più torbida ed oscura trasgressività, nella penombra dei palazzi del potere. Indossa una maschera e recita il ruolo della Padrona, impartendo dolore e umiliazione agli uomini che incontra, e ricevendone in cambio una sorta di venerazione. Di giorno legge, studia, scrive e si occupa di opere di bene. Di notte invece incontra i suoi clienti, lasciando spazio a quella parte della sua anima marchiata dal dolore. Ma in lei convive un'altra parte, quella di una donna che si è sempre interrogata e non si è mai arresa. Sarà proprio quella parte di anima a portare la Padrona a riscoprire l'immensità dell'amore vero e a spingerla ad intraprendere un percorso di redenzione che la condurrà a mutare radicalmente e a incrociare di nuovo l'uomo che più di ogni altro ha segnato la sua esistenza.

RECENSIONE
Un romanzo che ho letto in una serata, capitoli brevi e ben scritti, con uno stile da giornalista e da persona documentata del periodo preso in considerazione come ambientazione della storia. Siamo nel Seicento, nella Roma in cui il profumo del passato dal punto di vista religioso, sociale e culturale si mischia all’innovazione per l’arrivo della nomina di un nuovo Papa Paolo V, ovvero Camillo Borghese. Appena si legge la trama il lettore è invitato a ritornare sulla copertina per controllare il cognome dell’autrice, anche lei Borghese. Già, non è uno scherzo, è antica discendente del pontefice di cui narra la storia in questo romanzo. Le descrizioni dei personaggi storici come Galilei e Caravaggio, del quale si annuncia la morte sono autentiche riprese veramente dalla storia dell’epoca, quindi sembra rivivere passo dopo passo quegli istanti con gli occhi dell’autrice e di una Roma sempre più all’avanguardia pronta a rinascere e vivere di nuova luce. Il libro non mi è dispiaciuto, però ho trovato in parte forzato il dover parlare anche in modo troppo esauriente del periodo storico citando personaggi e altre circostanze che secondo me non rientravano nella trama del romanzo. La scrittrice trova l’escamotage di inserire una cortigiana del Seicento e il suo diario segreto in una trama in cui di lei stessa si dice poco o niente. Avrei voluto che il romanzo riguardasse situazioni che la vedessero più protagonista e non fungessero solo da pubblico partecipe della storia. Conferisco tre stelline al romanzo, soltanto perché è uno specchio storico della Roma seicentesca e poi quasi alla fine del libro mi è piaciuto il fatto di inserire qualcosa della storia personale della cortigiana, rassomigliata a Maria Maddalena, al suo avvicinamento a Dio. L’amore di Dio sa perdonare chiunque. Tornando all’esperienza personale della protagonista, serba il vuoto incolmabile che ha lasciato nel suo cuore l’abbandono da parte del padre. Un episodio di cui non si spiegherà il perché fino in fondo, ma che alla conclusione si chiude con una scena molto inaspettata e dal sapore dolceamaro. Sono poche le descrizioni in cui la cortigiana mascherata racconta le sue esperienze violente con i clienti che non desiderano altro che essere maltrattati sessualmente e fisicamente. Si parla poco anche del motivo per cui la donna si prostituisce alle dipendenze di una certa signora chiamata Padrona e soprattutto della delusione lasciata nel suo cuore da un grande amore finito male. Insomma, il romanzo poteva essere curato molto di più per essere davvero avvincente!


FRANCESCA GHIRIBELLI

domenica 23 dicembre 2018

RECENSIONE IL SEGRETO DI EVA DI AMY HARMON




Dettagli
Genere Romanzo storico
Listino:€ 10,00
• Editore:Newton Compton
• Collana:3.0
• Data uscita:08/03/2018
• Pagine:416
• Formato:rilegato
• Lingua:
• EAN:9788822714329

Descrizione
1943. L'esercito nazista occupa gran parte dell'Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivato il richiamo della Chiesa e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, è un prete cattolico ed Eva è una donna che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, nel quale Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non si rassegna a restare senza far nulla in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la sua vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo e Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.


RECENSIONE

Un libro che inizia a vivere a metà della storia, è un peccato perché la trama è davvero bella e ben strutturata, ma sembra quasi che l’autrice abbia voluto incastrare per forza l’ambientazione della seconda guerra mondiale con una vicenda sentimentale. Un amore tra due protagonisti da sempre amici per la pelle, ma uniti da un forte sentimento che la guerra ha ostacolato fin dall’inizio. Eva Rosselli, ebrea con un grande amore per la musica e per il suo violino, dall’altra Angelo Bianco, un ragazzo con una gamba artificiale, ma dalla bellezza unica e con la grande vocazione per la tonaca. Angelo, è americano, ma si sente italiano perché ha vissuto fin da sempre a Firenze. Un cattolico e un’ebrea, l’amore non si comanda, nonostante la natura delle cose soffochi la forza di un amore raro e prezioso. Il romanzo mi è piaciuto, anche se mi sarei aspettata molto altro, perché l’autrice sembra perdersi un po’ troppo nella parte tecnica della storia ambientata nel secondo conflitto mondiale, mentre sottolinea meno l’enfasi dell’amore fra i due protagonisti o se lo descrive lo racconta quasi a metà e alla fine si blocca sempre (forse sarà per il temporeggiare del protagonista maschile che deve esser fedele alla sua promessa a Dio). D’un tratto però, senza quasi spiegare troppo la paura di esternare l’amore fra i due ragazzi, il sentimento fra i due esplode e il libro diventa più bello. Non ci sono descrizioni passionali, ma è questo il vero senso, perché le scene d’amore di un romanzo storico devono essere desiderate e narrate con leggiadra, romanticismo e sensibile fervore. Chi di noi donne non ama il continuo tira e molla di un amore ostacolato dal destino, soprattutto fra un prete e una giovane donna? Per questo conferisco quattro stelline, perché adoro il suddetto tipo di storie, ma l’unico cruccio è che l’autrice con questo libro avrebbe potuto far sognare molto di più.

FRANCESCA GHIRIBELLI

martedì 4 dicembre 2018

RECENSIONE UN AMANTE FANTASMA DI MARIALUISA MORO



Dettagli prodotto
• Formato: Formato Kindle
• Dimensioni file: 3597 KB
• Lunghezza stampa: 201
• Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
• Lingua: Italiano
ASIN: B07KSNFCCR


SINOSSI
Confinata in un’opaca vita matrimoniale, Fiona si imbatte per caso nel suo grande amore adolescenziale di vent’ anni prima e precipita nel gorgo della passione.
Gli eventi la travolgono trascinandola al limite della follia: un perverso e altalenante gioco mentale in cui il vissuto e l’immaginario si alternano nel prevaricarsi l’un l’altro.
Schiava della lussuria, pertanto incapace di reagire alle umiliazioni di cui è fatta oggetto, Fiona si trova invischiata in un crescendo di orrore, una realtà malata in cui non può più fidarsi di nessuno, costretta a giocare una partita senza vincitori né vinti.


RECENSIONE

Un libro che inizia quasi come un romance dalle tinte rosa, ma poi l’anima noir della Moro prevale ancora una volta, perché quella è la sua specialità, il suo talento. Un’autrice con la A maiuscola nel vero senso della parola. La storia vede Fiona e Colin, una coppia sposata che non appare da subito infelice, però soltanto l’arrivo di Wallace, la prima vera cotta e il primo amore di Fiona, riuscirà a ravvivare il rapporto sessuale fra i due coniugi. Hanno un figlio, David, che spesso e volentieri viene lasciato alla nonna Alyssa, una donna scorbutica e acida, ovvero la madre di Colin. Fiona viene da sempre sminuita dal marito per il suo carente contributo economico nella famiglia, mentre Colin è preso completamente dal suo lavoro.
Ma ecco che l’elemento erotico di nome Wallace torna nel cuore di Fiona quasi per caso e fa diventare un vero thriller tutto il romanzo! Ed ecco che nel thriller entra in ballo l’ingrediente parapsicologico della storia. Colin e Wallace diventano due distinti amori per Fiona che diventa una vera e propria ninfomane. Allo stesso tempo però Wallace da dolce e passionale diventa violento e iroso tanto da sembrare quasi pericoloso. Fiona nel suo cammino sarà creduta pazza, tanto da andare sotto cura per la sua follia nel vedere Wallace ancora vivo e vegeto, mentre tutti affermano che sia deceduto in un incidente in moto. Ma lei lo vede e continua ad avere rapporti sessuali con lui… sarà davvero fuori di testa? Sarà il tempo a dirlo, ma Colin è sempre più strano nel frattempo e controlla in maniera quasi maniacale la dose di pastiglie che Fiona deve assumere. Soltanto quando Fiona riuscirà a evitare la cura riuscirà a fare luce nella vicenda e verrà a scoprire che il marito ha strani messaggi sul telefono riguardanti un debito da risolvere. Cosa si nasconde dietro la professione del marito? E Wallace è morto o ha un sosia? Insomma, non voglio fare da spoiler, perché questa storia mi ha tenuto sospesa fino alla fine dell’ultima pagina in un’emozione di pura attesa per sapere come sarebbe andata a finire. La Moro è un capolavoro vivente, in ogni suo romanzo riesce ad essere originale e mai noiosa. Le sue sono tutte trame avvincenti e talentuose, meriterebbe vero successo. Continua così, brava scrittrice!

FRANCESCA GHIRIBELLI