martedì 24 maggio 2022

RECENSIONE SOLI SOTTO LE STELLE DI ANTONIO VARETTO

 



  

TRAMA

 

Romanzo liberamente ispirato a una storia vera Gina è un’anziana signora che decide di raccontare il suo vissuto a uno dei suoi tanti nipoti, soffermandosi su episodi importanti che hanno manovrato le vele della sua vita. Accanto a momenti di gioia e serenità non le sono mancati i molti momenti drammatici che hanno forgiato la sua personalità. È proprio per un dramma antico e intimo che si trova a dover custodire nell'animo afflitto un segreto. Per quel segreto Gina telefona al nipote Antonio invitandolo a farle visita. Cosa svelerà Gina ad Antonio?

 

 

 

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RECENSIONE

 

L’autore in questione regala ai lettori una storia unica nel suo genere, perché dona il racconto di vita di sua zia lasciandola in eredità ai posteri. Il cammino di sua zia Luigina Varetto Morchio diventa fonte storica italiana racchiudendo fra le pagine di quest’opera la testimonianza scritta di una vicenda rara, intima, singolare, umana, solidale, ma soprattutto femminile. E la letteratura emergente ha sempre più bisogno, come qualsiasi altro settore, di opere che raccontino figure di donne importanti nella loro essenza sociale, morale, etica, educativa, ma in particolar modo quella in questione è dedita al mondo degli ultimi, degli abbandonati e dei disadattati. Ho ritrovato una vena spirituale e identificativa di Luigina che rassomiglia in parte a Maria Teresa di Calcutta.

Il titolo racchiude la vera essenza umana, in fondo siamo tutti alla fine “soli sotto le stelle”: l’unica vera amica che ci resta è la natura creata da Dio. E Luigina, la protagonista è una donna sola che ha deciso di non sposarsi e di dedicare la sua esistenza agli altri completamente. Una donna da ammirare e stimare, anche nella lotta che svolge per la dignità delle donne non coniugate, come lei, racchiuse nella morsa del pregiudizio ed “emarginate” da una mentalità sociale svantaggiosa dell’epoca, la quale racchiude il periodo che accavalla le due guerre mondiali. Luigina combatte per gli altri e per sé stessa per regalare alle donne un’emancipazione che finalmente oggi in parte qualcosa ha reso al presente rispetto a un passato fatto soltanto di tabù. La sua è una vera lotta contro la mentalità conservatrice di quegli anni e un modo per poter eliminare la negazione dei diritti sociali e della libertà delle donne. Ma Luigina, classe 1924, porta con sé anche un segreto nella sua storia di vita. Una verità straordinaria che ribalta le consapevolezze e sorprende tenendo il filo legato infine anche sulla figura di Antonio. Un segreto cresciuto nel grembo di un silenzio assordante che alla fine diventa ombra integrante del suo animo. E la storia si fa ancor più affascinante anche perché lo scopo biografico educativo e morale si intreccia a quello narrativo contemporaneo d’appendice. E la protagonista, dopo aver vissuto così a lungo in mezzo a mille peripezie ci lascia proprio nel 2020 allo scoppiare della pandemia di Coronavirus, dopo averne vissute e viste di tutti i colori. Ed ecco che il nipote grazie all’insostituibile aiuto della scrittrice Antonella Favaro riesce a ricostruire con garbo, eleganza la storia di sua zia mischiando la realtà dei fatti a una giusta e studiata dose di fantasia.

 

FRANCESCA GHIRIBELLI

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