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sabato 25 luglio 2020

Recensione Il mistero della serie di Vito Bianco



 



 

 

DETTAGLI PRODOTTO
·  Copertina flessibile: 83 pagine
·  Editore: Gruppo Albatros Il Filo (13 dicembre 2018)
·  Collana: Nuove voci. Terre
·  Lingua: Italiano
·  ISBN-10: 8856796155
·  ISBN-13: 978-8856796155

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PROFILO AUTORE
 
SINOSSI

La perdita del posto di lavoro, specialmente in tempi di forte crisi economica, costituisce una vera e propria tragedia per intere famiglie; per Vito, sposato e con un bambino ancora piccolo, ha rappresentato l'inizio di un calvario durato pressappoco quattro anni. Anni di sofferenze, rinunce, umiliazioni, anni trascorsi a reinventarsi completamente per poter svolgere qualsiasi mestiere: da giardiniere a raccoglitore di lumache, da impiegato in un'impresa funebre a portiere di notte. 

Ogni occasione era buona per poter guadagnare quel poco sufficiente a mantenere la famiglia, senza mai lasciarsi tentare da facili e illeciti guadagni, ma aguzzando l'ingegno e rimboccandosi le maniche. Finché l'aiuto, invocato invano presso le istituzioni, arriva improvviso dal cielo: durante una notte gelida trascorsa a rigirarsi nel letto fra mille pensieri, Vito inizia a sentire prima un ronzio, poi una Voce femminile che lo chiama da lontano e che gli indica la strada giusta da percorrere. Tra incredulità e nuove conferme, l'uomo giungerà a una scoperta del tutto inaspettata...

RECENSIONE
Un libro che rispecchia la realtà di tutti i giorni, la nostra realtà. Quel qualcosa che irrompe nella frenesia del quotidiano e distrugge ogni piccolo grande sacrificio fatto da ognuno di noi per costruirsi una vita, almeno decente. Questo breve romanzo d’impatto racconta la storia di Vito: la tragica situazione della crisi economica, che porta alla perdita del lavoro, turbando crudelmente la felicità e la sicurezza finanziaria di milioni di famiglie. Vito lavorava da sempre nella struttura sportiva del padre, ma a causa della fine della concessione del comune, perde tutto. 

Vito è la voce di ognuno di noi, attraverso la sua storia si sfoga in prima persona gettando il duro cemento di una storia cruda e amara, che all’interno cela risvolti anche emozionanti. Perché racchiude in un solo uomo gioia e dolore, lacrime e sorrisi, la tenerezza di un figlio ancora piccolo da tirare su e una moglie da soddisfare e da proteggere. Tanti anni di calvario economico, dove anche la parte introspettiva e psicologica dell’essere umano si annientano, quando mancano i soldi per mangiare e andare avanti. E Vito è un uomo che si reinventa sotto il peso di disperazione, dolore, rimpianti, negazioni, ma anche sotto il macigno dell’annientamento e dell’umiliazione per poter trovare anche la più povera occupazione, pervasa da sacrifici impensabili e quasi impossibili da gestire e sopportare. Vito ha svolto tutti i tipi di lavori, persino un impiego alle pompe funebri: non ha proprio nulla sulla coscienza, anzi la sua tenacia lo distingue. 

Ma cosa lo scrittore realmente sottolinea è il fatto che il protagonista, nonostante il disperato bisogno di un’occupazione, non si piega mai al compromesso, ma fa perno sulle sue numerose capacità: al suo estro inventivo e alla grande forza di volontà, per non parlare del suo immane impegno. Non si arrende mai. Vito dovrebbe essere l’esempio umano per tutti noi. Forza e coraggio inesauribili per andare avanti sempre e comunque, oltre ogni tipo di avversità. Vito è il personaggio di un libro, ma questa storia esce dalle righe delle pagine e vola dal suo inchiostro per diventare cuore pulsante fra la verità dei nostri giorni. 

Ma, è anche un romanzo, dove non esistono solo amarezza e disperazione, perché inoltre regala un messaggio morale molto intenso: non abbandonare mai la speranza. Vito, durante una delle tante notti insonni, a causa di mille preoccupazioni e dopo gli innumerevoli aiuti richiesti a ogni tipo di istituzione, alla fine scoprirà che la speranza è proprio l’ultima a morire. Insomma, forse un segno dal cielo, un qualcosa di sovrannaturale dalla dolce voce femminile lo porterà a dover lasciare tutti i suoi problemi per incamminarsi su una strada del tutto nuova e inaspettata.
Vito fra immensa sorpresa e completa incredulità riscoprirà la verità sulla saggezza della famosa citazione Non può piovere per sempre. In fondo, se esiste il buio, da qualche parte deve esistere anche la luce.

Definirei questo romanzo un mix tra la speranza verso Dio, ma soprattutto lo distinguerei come un libro che racchiude il mistero relativo a numeri di serie di banconote di nuovo stampo, che celano qualcosa che se rivelato diventerebbe un sensazionale scoop mondiale illegale.
Un libro che è anche un mistico richiamo a qualcosa come gli incontri del terzo tipo, di cui si presume l’esistenza… ma una tale trama sembra proprio che possa quasi certificare la loro esistenza? Starà a voi lettori scoprirlo! 

Un romanzo contemporaneo esistenziale, morale e per certi versi anche distopico.
Una distopia è una descrizione o rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, ma prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente negative, in cui viene presagita un’esperienza di vita indesiderabile o spaventosa.  
E per tutte le letture intense e piacevoli, come questa, lascio sempre una poesia. Si tratta di una poetica gotica relativa allo stato sociale e psicologico di Vito, un uomo disperato (il dolore che punge come un rovo) che serba ancora nonostante tutto una chimera notturna (l’argento si eguaglia alla speranza).
Argento di rovo
Scaglie di brezza
sciolgono la pelle
se sentissi l’imbarazzo
che il cuore assapora,
mentre le dita dell’anima
fanno ombra al suo battito.
Se il respiro riposasse
fra gli intoccabili fili del tempo
so che ti avrei per sempre,
fantasma di quel niente
che per me è tutto:
tocco algido di sogno
disegnato dal tuo sguardo,
solitario essere senza meta
e di argento di rovo
intesso le ali
di una notturna chimera.

FRANCESCA GHIRIBELLI

L’AUTORE 


Non sono uno scrittore... volevo solo dare un’informazione, da questo nasce il mio libro IL MISTERO DELLA SERIE.

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