martedì 5 marzo 2013

RECENSIONE ‘Il canto delle ombre’ di Camilla Morgan Davis



‘Il canto delle ombre’ di Camilla Morgan Davis



Non ho avuto il piacere di leggere il primo libro, ma posso dire che ci si instaura benissimo nella storia, anche senza avere un preciso collegamento con il primo capitolo della serie.
Non sono mai stata una forte amante del genere fantasy, ma questo libro cattura la mente, facendo riflettere su come l’autrice sia capace di tanta creatività.
E’ un genere che mischia la fantasia al gotico, mettendo in risalto tanti aspetti della nostra realtà e di quella del passato attraverso l’ignota dimensione vissuta attraverso i sogni e gli incubi umani.
Il libro vede come protagonista Maila, ragazza dai lunghi capelli neri e dalla pelle lunare, che vive ad Amadriade. Amata dai genitori adottivi,Victor e Lisaika, soffre per l’amore provato per il suo Othar. Lui è Ren, il licantropo incaricato di proteggere lei, la Prescelta.
Il loro amore è da sempre stato impossibile, ma al cuore, come ben sappiamo, non si comanda.
Ora lui è lontano, e lei affida alla Luna il desiderio di poterlo ritrovare.
Ma come nelle migliori storie fantasy, la trama presenta molti antagonisti.
Maila è in attesa di qualsiasi sogno o visione capace di dirle o farle capire dove si trovi il suo Ren, ma i suoi sogni sono minacciati dai Velatori, terribili demoni che vogliono conquistare la mente della Prescelta per perdere la loro essenza di Ombre e arrivare nel regno di Luce, così da possedere i sogni degli umani trasformandoli in eterni incubi.
Altrove, ad Ochate, nella parte nord della Spagna, esiste la sede dei Disincarnati, una cella segreta che nasconde dietro una falsa associazione di facciata, uno scopo ben più orribile: distruggere e far scomparire per sempre i licantropi attraverso l’indistruttibile scoperta dell’Arma Celeste, un potente veleno capace di annientare ogni muta-forma. Così Maila dovrà lasciare i suoi genitori e partire alla volta di Ochate per ricoprire ancora una volta il suo ruolo di Prescelta. Una pericolosa missione che la vedrà alle prese con Sateriel, demoniaca Velatrice, che nei suoi sogni si spaccerà per la sua vera madre, ormai da tempo scomparsa per sempre. Ma lei combatterà per i valori in cui crede fermamente e soprattutto confiderà nella speranza che la Luna la aiuti a ricongiungersi a Ren. La ragazza combatterà con i Disincarnati, gli acerrimi nemici dei licantropi e quindi anche di se stessa.
Ren subirà le peggiori torture grazie al capo dei Disincarnati, Beatrice. Colei che nasconde un segreto passato e un’amara e sconvolgente verità. La donna che userà il suo unico figlio come potente arma per raggiungere il suo infimo obiettivo.
Anche se questo libro non rispecchia il mio genere prediletto di lettura, ammiro l’autrice per aver avuto una simile fantasia nel creare un mondo così straordinariamente sorprendente, ma al contempo anche vicino ai nostri luoghi comuni.
Si possono trovare in mezzo alla narrazione tante bellissime dichiarazioni d’amore fra i due amanti; mentre lo stile descrittivo della narrazione ti sconvolge quasi come entrare in apnea in un mondo sconosciuto. Un mondo che ci avvicina all’analisi dei nostri sogni, alla riflessione sul nostro stato di inconscio, che in fondo non comprenderemo mai completamente.
Mi complimento con l’autrice per aver quasi descritto i Disincarnati come un inferno dantesco, mettendo al loro cospetto una figura femminile che prende il nome di un angelo, Beatrice, travestendolo invece  in un demone nel mondo degli incubi. La fantasia può far tutto, anche ribaltare qualsiasi fragile verità nella nostra mente. Anche noi, come Maila, dovremmo ascoltare e scoprire cosa ci prospetta ‘’Il canto delle Ombre’’. Nel libro questo canto non può essere sentito dagli Umani, ma in fondo se il mondo riuscisse a dar voce e soprattutto a prestare orecchio ai suoi incubi, potrebbe cercare molto più facilmente di trovare la strada della Luce per sconfiggerli e aprire gli occhi di fronte alla verità.

Francesca Ghiribelli.

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